I Serpenti di Marklant, ORA!

I Serpenti di Marklant

…e finalmente ci siamo!!!

Trovate da oggi, adesso, subitissimo se volete:

I SERPENTI DI MARKLANT

sullo store di Amazon. In e-book subito e in paperback, visto che la procedura è più lunga, con qualche giorno di ritardo (appena sarà ordinabile vi informerò).

I Serpenti di Marklant ebook prova cover

 

Trovate la quarta QUI e la preview se cliccate sulla copertina qui di fianco! Beh… spero che vi incuriosisca abbastanza da andare a dare un’occhiata! Come vi avevo anticipato è “grassottello” e spero anche che vi terrà compagnia per qualche lunga ora, ma soprattutto, che vi piacerà!

Buon viaggio e. se ne avete voglia, fatemi sapere…

😀 :mrgreen: 😆

Un pizzico di… I Serpenti di Marklant

Bene… ci siamo quasi… ma vi confesso che inserire a mano l’editing fatto su carta (causa forza maggiore) mi ricorda i miei primissimi libri… e l’enorme gratitudine che provo nei confronti dei pc e dei mezzi elettronici! 😆

Sperando nella vostra pazienza, intanto inserisco qui sotto un piccolissimo assaggio del primo capitolo…

Rifle&Sword

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 L’ULTIMO DRAGONE

Anno della Luce Esitante – 633° dall’Inizio dell’Assedio

I tre uomini procedevano verso sud da settimane, con lentezza esasperante. Erano costretti a muoversi sulle rocce quasi del tutto spoglie che cingevano la Conca, alte montagne simili a zanne sfoderate, fredde per la maggior parte dell’anno, inospitali e sinistre anche nei giorni di sole. Nonostante viaggiassero leggeri, erano ben armati; le loro cotte di cuoio erano foderate di metallo affumicato e avevano cappucci spessi calati sui volti anneriti. Le rocce però non perdonavano e ancor meno la Conca, così erano stati obbligati ad attendere la Bella Stagione prima di riprendere il loro cammino verso sud in direzione della città di Marca. La fortezza che sorvegliava l’unico passo praticabile tra quelle maledette montagne era la loro unica speranza.

Mentre procedeva a fatica, il più anziano dei tre alzò gli occhi al cielo con una smorfia. Trent’anni prima aveva superato quel tratto in volo, su una delle incredibili macchine volanti progettate e costruite in quella città; ora invece erano costretti a procedere a piedi ed era per questo che avevano atteso il sole. In quel tratto infatti, muoversi a piedi avrebbe significato scendere nella Conca e ciò rendeva quella parte del viaggio la più rischiosa. Perché i loro nemici, i più terribili avversari che gli uomini avessero mai affrontato, le raccapriccianti creature che nella città-fortezza di Marca erano chiamate Occlumsaac, dominavano incontrastate la Conca. E avevano due soli punti deboli: il fuoco e il sole.

Indugiare però non si era rivelata una grande idea.

Quell’anno il tempo era stato capriccioso. Dopo la neve e il vento tagliente, la Bella Stagione non aveva tenuto fede al proprio nome. C’erano state pioggia, nubi quando erano stati fortunati, e la sosta si era protratta troppo. I tre non avevano discusso perché non sarebbe servito a nulla, ma l’attesa era stata logorante; avevano aspettato finché la selvaggina, già scarsa, aveva iniziato a diminuire; poi non avevano avuto altra scelta che muoversi al primo accenno di sole, prima di finire le scorte di cibo e, soprattutto, il distillato di rotra di cui avevano bisogno per continuare il viaggio. Le semplici radici lattiginose che diventavano blu a contatto con l’aria e che crescevano solo tra le rocce non avrebbero tenuto a bada molto a lungo il ronzio.

Né il resto.

 

[estratto da I Serpenti di Marklant by Miki Monticelli]

 

I SERPENTI DI MARKLANT – cover in anteprima

E finalmente sono orgogliosa di presentarvi la copertina de ‘I SERPENTI DI MARKLANT’ in anteprima solo per voi!

Per chi l’ha amata, richiama la copertina de ‘Il Sangue di Marklant’, anche se è differente in modo più che sensibile. Mi è piaciuto mantenerla semplice e lineare, e ho cercato di fare in modo che raccontasse abbastanza della storia anche se non troppo. Che non ne tradisse lo spirito. E sia la spada uncinata che la ‘colubrina’ nell’immagine mi sono sembrate il modo più chiaro e inequivocabile per dire il tipo di storia che troverete all’interno!

Già, perché in questo fantasy d’avventura non solo si combatte, ma ci sono le prime armi da fuoco. E… ! Naturalmente troverete anche i miei vecchi, cari e complicati Pugno.

Solo che stavolta saranno due!

IL DESTINO DEGLI UOMINI

SARÀ DECISO

OLTRE IL BALUARDO

Ce la farà la fortezza di Marca a sopravvivere ancora una volta?

Ce la faranno i Pugno?

Non manca molto ormai per scoprirlo!!!

Glossario & altre cose…

Qualcuno di voi (grazie Maris89), mi ha fatto notare che chi non ha letto il primo libro, delle ‘anticipazioni’ del post ‘Trent’anni dopo‘ non ha capito granché. Così, oltre a suggerire — a lei e a chiunque altro avesse avuto la stessa puzzled expression — di provare a leggere le pagine campione de ‘IL SANGUE DI MARKLANT per capire se è il suo genere, ne approfitto per postare qui il GLOSSARIO del primo libro, ovviamente AGGIORNATO & RIVEDUTO con quello che servirà nel secondo… Oh, ritrovate anche la mappa delle Marklant che già avevate visto sul blog. Non fate quelle facce. È la stessa perché siamo sempre lì, a Marca. Ma come dicevo, invece che a sud, stavolta guarderemo a nord, là dove c’è quel ‘bel’ teschio. Per la serie:

HIC SUNT LEON… OOPS, OCCLUMSAAC!!!

Se volete sapere cos’è un Occlumsaac… a seguire trovate il benedetto Glossario!

Buon assaggio.

MARKLANT — GLOSSARIO:

OCCLUMSAAC (occla-um, «occhio-occhi» e amsaac, «vuoto»: «occhi vuoti» o anche «privo di occhi»): nome dato agli abitatori delle terre barbare, nella Conca oltre le montagne, mostruosi esseri detti anche Creature di Canta (ovest, luogo in cui viene inghiottito il sole). Senza Occhi perché si dipingono di nero le orbite e perché la loro vista è scarsa.

BIRCYM, BALUARDO DI (birr, «caccia» e cym, «baluardo»: «baluardo di caccia»): piccola fortificazione delle Terre Barbare all’imboccatura delle montagne a nord, costruita da Marca e fortificata e ingrandita nel tempo fino a unire due contrafforti e diventare una fortificazione. Sede di parte della Guarnigione della Caccia Nera, con la ricomparsa della Coracca diventa l’avamposto di attacco verso la Conca e la prima difesa della città fortificata di Marca, che sorge a chiudere il passo.

MARKLANT (Mark, «scudo, confine» e lant, «terra, possedimento»: «Terra dello Scudo» o «Terra di Confine»): così viene nominata nelle antiche carte ciascuna delle terre di confine del Regno dei Dragoni (Darkalant) in virtù del fatto che ai confini vi erano guarnigioni fortificate di difesa dette Scudi.

DARKALANT (Dar, «alleati», raka «insegna, vessillo» e lant «terra, possedimento», ovvero: «Terra sotto il vessillo degli Alleati». Una diversa interpretazione fa risalire la parola a Darka-Darkenn, «Drago-Dragoni» alla raka, bandiera simile alla ‘fiamma’ o a una lunga ‘manica a vento’ che le truppe portavano in combattimento e che raffigurava quasi sempre un drago, di diverso colore a seconda del corpo militare): terre vaste e ricche, unite sotto il vessillo di un principe, il Darlingar, eletto in assemblea e sostenuto da un’alleanza di stirpi con uguali diritti e doveri che fanno riferimento a un’Aula unica.

DRAGONI (Dar, «alleati», raka «insegna, vessillo», ovvero alleati che combattono sotto lo stesso vessillo): così è chiamato l’esercito della Landa a servizio del Darlingar. Guidati da nobili landiani, i suoi reparti sono composti per lo più da orfani, nullatenenti in cerca di un modo di sopravvivere e condannati a morte per vari reati che, per evitare la forca o i Pozzi, giurano di combattere per il Darlingar e servire fedelmente la Landa in cambio della vita e della libertà.

ACCAVI (secondo le notizie raccolte da chi li ha incontrati ed è sopravvissuto, Accavi significherebbe nella loro lingua «gli unici»): misteriosi nemici della Landa, abili navigatori, combattenti e strateghi dagli usi raccapriccianti e dal viso e il corpo pitturato di bianco.

MANO : sono chiamati ‘Mani’ i diversi consiglieri del Darlingar, esperti in diplomazia come pure guerra o altro, per evidente richiamo all’aiuto che forniscono al Principe nel suo complesso ruolo di governo e applicazione delle leggi, ma anche di difesa e conquista.

MARCA (Mark, «Scudo e, per estensione, confine» e Ca, «forte»: «fortezza sul confine», «fortezza scudo» o anche «scudo possente»): comuni città-fortezza disposte a intervalli lungo il confine. L’unica che nella storia della Landa mantiene nei secoli il nome di Marca non prendendone un altro proprio, è quella che sorge all’imboccatura delle montagne e costruita allo scopo di chiudere e fortificare l’unico passaggio che collega le Terre Pianeggianti alle cosiddette Terre Barbare e alla Conca.

MARKENN : cittadini e soldati di Marca. Letteralmente: «quelli con lo scudo» o «quelli sul confine», sono organizzarti in Armi e Arti.

LANDIANI : termine che definisce genericamente gli abitanti della Landa, spesso usato a Marca con intento dispregiativo.

DARLINGAR (Dar, «alleati» e  lingar, «mente, primo»: «Mente degli alleati» ovvero «Primo tra gli Alleati» o «Principe» nel senso di colui che è stato scelto ed è in prima linea): titolo che contraddistingue il Re delle Terre Pianeggianti in carica. Mai regnante per diritto di nascita ma eletto dai suoi pari, la carica che gli viene conferita dura per tutta la vita.

NAR-ENNOC (Nar, «spini» e ennoc, «mille»: «Mille Spini»): bosco di acacie e querce spinose tra la porta nord di Marca, l’imboccatura del passo verso le Terre Barbare, e il Baluardo di Bircym.

NUCTIRENN (Nuctar, «della notte» e renn, «giaciglio»): massiccio roccioso «dove tramonta la notte». Alla sua base e nel suo ventre sono ricavate cave di roccia nera e certes e sulla sua cima le leggende Markenn sostengono si trovi la via per la Porta dei Trapassati, percorsa dalle anime dei combattenti gloriosi e degli spiriti giusti che attendono che il passaggio tra il regno dei morti e quello dei vivi si apra, durante le eclissi di luna, per raggiungere i propri avi.

RRUNCTAR (voce puramente onomatopeica per «fuoco ruggente»). Miscela di zolfo, polverino, grasso, pece, salnitro, calce viva assimilabile al fuoco greco, che scoppia all’impatto e che è in grado di bruciare anche a contatto con l’acqua.

RAENTH e WEIR : attributi di onore e considerazione assegnati rispettivamente agli uomini e alle donne di Marca, di derivazione delle antiche popolazioni delle montagne, i Clan, il cui significato è più meno quello di ‘uomo e donna abile’, spettanti solo in virtù della loro utilità per la comunità, in qualsiasi modo essa si manifesti.

CORACCA (Coram, «nido collettivo, alveare» e aka, «montagna»: nido dalla forma di montagna o montagna nido): misteriosa costruzione simile a un termitaio, roccaforte degli Occlumsaac nella Conca.

COLUBRINA (Coluber, «serpente» ed aebra, «sputo», letteralmente ‘serpente che sputa’): arma da fuoco a mano concepita dai Dragoni e spesso da loro stessi malvista dal momento che il suo uso rappresentava è visto come una minaccia per il bersaglio e  anche per il tiratore, e per questo in dotazione solo a una parte dell’artiglieria dei Dragoni, le Bande Grigie. È composta da una canna di metallo, la cui forma ricorda il corpo di un serpente ed è alimentata ad avancarica, con una miscela esplosiva detta spesso polvere di drago.

SPINGARDA (termine colloquiale landiano per «ranocchio»): cannone a lunga gittata, di origine landiana, chiamato così perché il rinculo dell’esplosione lo fa arretrare di scatto, quasi saltando.

CERTES : metallo estremamente resistente e altrettanto raro, che si ricava solo dalle miniere sotto il Nuctirenn e nelle profondità delle montagne intorno a Marca, e che solo l’Arte dei Fabbri sa lavorare, producendo lame che non hanno bisogno di essere affilate e che non si intaccano né si spezzano, il che lo rende una delle ricchezze di Marca.

MORSO VERMIGLIO : veleno mortale noto a Marca per il suo rapido effetto, sempre mortale.

ROTRA (antico termine dei clan per ‘fuoco blu’): radice che cresce solo in pochi luoghi sulle montagne, la cui polpa estremamente intensa e piccante diventa blu quando viene esposta all’aria.

ROCCIATORRE : torre della città di Marca e del Baluardo ricavata dagli stessi pinnacoli di roccia delle montagne.