Aggiornamento e ‘seconda edizione’

Bene, come qualcuno di voi avrà intuito dalla mia brulicante attività (!!!) e dal post su FB (che riporto qui a fianco, per la serie: un’immagine vale più di mille parole)planned vs actual, a volte i programmi migliori si attorcigliano in modi imprevisti e inaspettati. Per farla breve, dopo una concatenazione di combinazioni ed eventi vari che non possono essere spostati, dovrò ritardare un po’ l’unica cosa che posso, ovvero l’uscita del nuovo fantasy. Non che vi manchi qualcosa, non siete col fiato sospeso, lo so, non vi ho detto nemmeno il titolo… ma in ogni caso mi spiace dover rimandare!

I Serpenti di Marklant ebook coverNe approfitto però per annunciare che sto inserendo alcune modifiche al formato cartaceo de “I SERPENTI DI MARKLANT, finora (a seconda della stampa) un po’ troppo stretto nei suoi margini! Visto che sono al lavoro, ne approfitterò naturalmente per inserire anche le correzioni dei refusi nel cartaceo e nell’e-book. Mi sfuggirà di certo qualcosa, again, ma se qualcuno di voi lo volesse come regalo di Natale per sé o per qualcun altro, vi consiglio ormai di aspettare qualche altro giorno, per avere la nuova edizione migliorata e riveduta!

Grazie per la pazienza e vi tengo aggiornati!!!  😀

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Allora… vi avevo detto che sarebbe uscito un altro libro, quest’anno, e se dico fantasy, sì, lo scaffale è ben identificato. Ma che tipo di fantasy?

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Uff… Ultimamente si divide tutto in sottogeneri e correnti e… boh, chiamatele come volete ma sempre di più, negli ultimi tempi tutti preferiscono andare un po’ fuori traccia. Io stessa sono andata sul genere fantasy-fumettistico con la Scacchiera, e ancor più sul ‘non classico’ con Marklant, dove non c’è magia… e tornerò a occuparmi di un altro mondo ancora diverso più avanti… Ma, giusto per andare controcorrente, il prossimo fantasy che vedrete uscire da questi cassetti sarà il primo volume di un fantasy classico.

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gli ingredienti del fantasy 

 È classico perché in qualche modo riprende tutti i classici step del fantasy, gli ingredienti e li mescola nel calderone, o… li ritorce (spero) come i fili che compongono un arazzo, in immagini un po’ diverse da quelle ottenute da precedenti molto più illustri. La verità è che ho cominciato a scriverlo perché mi mancava una certa atmosfera in cui mi ero immersa leggendo quei classici (Tolkien principalmente) e che sono certa anche voi conoscete benissimo (se non li avete ancora letti correte subito a farlo!) ma che difficilmente ritrovavo altrove. Naturalmente è uscita fuori una cosa che non ha affatto la presunzione né la pretesa di avvicinarsi anche lontanamente ai libri dei grandi!!!

I capolavori sono oltre che indimenticabili anche INIMITABILI.  Io ho solo cercato di dare eco a quello che mi mancava… il tempo mi ha permesso di creare un mondo con la propria storia e la propria magia, le proprie popolazioni e tradizioni e i propri cattivi da sconfiggere nel grande calderone del fantasy classico! Anche perché:03c16dbb24dc063ee9993c28a172375a--purple-door-inspiring-wordsE così, per farla breve… in tutto l’intreccio ritroverete elfi e nani… ma non quelli della Terra di Mezzo, e troverete pure gnomi, ma nessun Hobbit. Ritroverete draghi ma non saranno Smaug, maghi e stregoni ma non saranno né Gandalf né Saruman, nani ma non saranno Thorin, nè Gloin, Bifur ecc…  oscure foreste ma non sarà il Bosco Atro, città dalle molte cinte, e anche orchi e mostri vari… e spade infuse di potere e via dicendo, ma di tutto questo spero di aver dato un’immagine diversa. Come pure delle leggende e delle tradizioni… Gli ingredienti sono tutti nel calderone, eroi e cattivi, giovani e vecchi; come in ogni storia che si rispetti la magia, oscura o no, ha sempre il suo prezzo, e naturalmente il mondo è sull’orlo dell’abisso, e… beh, per ora non vi dico altro a parte che vi farò sapere più avanti, ma sappiate che sarà una storia che occuperà alcuni volumi, quindi farete in tempo a decidere cosa fare… intanto, comincerò col primo, ad autunno inoltrato! Spero che la cosa vi incuriosisca e… a presto!

PS: Ehi! A chi di voi interessa la Sci-Fi, la terza puntata della serie Space AdventuresYay! – è prevista a febbraio… spero di riuscire a fare tutto e, anzi, torno subito al lavoro!

PPSS 😉 : Nel frattempo se non li avete ancora letti potete provare a gettare un’occhio su ‘Il Sangue di Marklant’ e ‘I Serpenti di Marklant’!

…e paperback!

Di nuovo io, e solo per dire a voi affezionati e a chi lo cercava che finalmente trovate disponibile anche in paperback su Amazon:

 I SERPENTI DI MARKLANT

…per la bellezza, si fa per dire, di 687 pagine! XD

Oh! E per chi di voi lo cercava, trovate in versione cartacea anche:

l’ACCHIAPPAFULMINI

Elettroniche o no, buone letture!!!

I Serpenti di Marklant ebook cover     lacchiappafulmini-cover

 

 

 

 

I Serpenti di Marklant, ORA!

I Serpenti di Marklant

…e finalmente ci siamo!!!

Trovate da oggi, adesso, subitissimo se volete:

I SERPENTI DI MARKLANT

sullo store di Amazon. In e-book subito e in paperback, visto che la procedura è più lunga, con qualche giorno di ritardo (appena sarà ordinabile vi informerò).

I Serpenti di Marklant ebook prova cover

 

Trovate la quarta QUI e la preview se cliccate sulla copertina qui di fianco! Beh… spero che vi incuriosisca abbastanza da andare a dare un’occhiata! Come vi avevo anticipato è “grassottello” e spero anche che vi terrà compagnia per qualche lunga ora, ma soprattutto, che vi piacerà!

Buon viaggio e. se ne avete voglia, fatemi sapere…

😀 :mrgreen: 😆

Un pizzico di… I Serpenti di Marklant

Bene… ci siamo quasi… ma vi confesso che inserire a mano l’editing fatto su carta (causa forza maggiore) mi ricorda i miei primissimi libri… e l’enorme gratitudine che provo nei confronti dei pc e dei mezzi elettronici! 😆

Sperando nella vostra pazienza, intanto inserisco qui sotto un piccolissimo assaggio del primo capitolo…

Rifle&Sword

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 L’ULTIMO DRAGONE

Anno della Luce Esitante – 633° dall’Inizio dell’Assedio

I tre uomini procedevano verso sud da settimane, con lentezza esasperante. Erano costretti a muoversi sulle rocce quasi del tutto spoglie che cingevano la Conca, alte montagne simili a zanne sfoderate, fredde per la maggior parte dell’anno, inospitali e sinistre anche nei giorni di sole. Nonostante viaggiassero leggeri, erano ben armati; le loro cotte di cuoio erano foderate di metallo affumicato e avevano cappucci spessi calati sui volti anneriti. Le rocce però non perdonavano e ancor meno la Conca, così erano stati obbligati ad attendere la Bella Stagione prima di riprendere il loro cammino verso sud in direzione della città di Marca. La fortezza che sorvegliava l’unico passo praticabile tra quelle maledette montagne era la loro unica speranza.

Mentre procedeva a fatica, il più anziano dei tre alzò gli occhi al cielo con una smorfia. Trent’anni prima aveva superato quel tratto in volo, su una delle incredibili macchine volanti progettate e costruite in quella città; ora invece erano costretti a procedere a piedi ed era per questo che avevano atteso il sole. In quel tratto infatti, muoversi a piedi avrebbe significato scendere nella Conca e ciò rendeva quella parte del viaggio la più rischiosa. Perché i loro nemici, i più terribili avversari che gli uomini avessero mai affrontato, le raccapriccianti creature che nella città-fortezza di Marca erano chiamate Occlumsaac, dominavano incontrastate la Conca. E avevano due soli punti deboli: il fuoco e il sole.

Indugiare però non si era rivelata una grande idea.

Quell’anno il tempo era stato capriccioso. Dopo la neve e il vento tagliente, la Bella Stagione non aveva tenuto fede al proprio nome. C’erano state pioggia, nubi quando erano stati fortunati, e la sosta si era protratta troppo. I tre non avevano discusso perché non sarebbe servito a nulla, ma l’attesa era stata logorante; avevano aspettato finché la selvaggina, già scarsa, aveva iniziato a diminuire; poi non avevano avuto altra scelta che muoversi al primo accenno di sole, prima di finire le scorte di cibo e, soprattutto, il distillato di rotra di cui avevano bisogno per continuare il viaggio. Le semplici radici lattiginose che diventavano blu a contatto con l’aria e che crescevano solo tra le rocce non avrebbero tenuto a bada molto a lungo il ronzio.

Né il resto.

 

[estratto da I Serpenti di Marklant by Miki Monticelli]