Nei Mari del Sud!

Non li incontravo da un bel po’, ultimamente, così quando stamattina me ne hanno parlato ho teso le orecchie. “Dopo anni di lavoro”, mi ha detto la signora Clotilde (che sa sempre tutto di tutti) roteando i suoi enormi occhi sporgenti “si sono presi il meritato riposo! E ci voleva proprio! Una bella coppia, intenda, ma sempre così occupati a discutere da dare il mal di testa! In confidenza… forse cercano di rattoppare il loro vecchio matrimonio, e chissà se ci riusciranno. Dovrei far così anch’io con il mio Aroldo, ma lui in crociera non ci vuol proprio venire!” ha continuato sospirando.

La signora Clotilde di mal di testa se ne intende, perché ne fa venire parecchi, soprattutto ad Aroldo ma anche a me.

Ad ogni modo su di loro da anni ne sentivo di tutti i colori e non mi sarei stupita che mi avesse raccontato una storia, così sono andata ad informarmi a casa dei diretti interessati. In effetti con tutti questi pettegolezzi a volte si rischia di fare delle figuracce da primo premio. Tempo fa, per esempio, qualcuno mi aveva detto che stavano divorziando e… va bene, sto divagando! Insomma, il fatto è che la maggior parte dei malintesi è dovuta, credo, al loro mestiere e all’abitudine (antica) di replicare per i figli i nomi dei genitori o dei nonni.

Perché il signor Punto e la signora Virgola sono una coppia bisbetica ma indissolubile. Punto. Bè, dovrei dire punto e virgola!

Il fatto è che la gente continua a vedere il signor Punto lì da solo che legge il giornale, alla fine di una frase e la signora Virgola da tutt’altra parte, che si lima le unghie, proprio in mezzo alle parole, o che legge una rivista mentre qualche lettera le acconcia i capelli… e così, giù coi pettegolezzi!

Hanno litigato ancora” dice qualcuno.

Ahi! Stanno per separarsi. Questa volta non andranno avanti…” aggiunge qualcun altro.

…oggigiorno nessuno sta più insieme per la vita!” sussurra un terzo.

E un quarto aggiunge scuotendo il capo: “Che tristezza quando anche le vecchie coppie si separano…

Be’, anche la signora Clotilde non fa che ripetermi le stesse cose, ad intervalli di giorni o di mesi, e io non riesco mai a convincerla del contrario finché non li vede di nuovo insieme e si calma. E bisogna dire che di tutto quello spettegolare continuo anche loro non ne possono più; forse è per questo che se ne sono andati in crociera. Anche perché non vedo cosa ci sia da stupirsi se non lavorano insieme tutto il giorno: si sa che alle donne piacciono le chiacchiere e agli uomini i punti fermi, no?

Lo dicono tutti… sempre che sia vero…

Ad ogni modo, è il lavoro che li separa per qualche ora al giorno, ecco tutto. E non ci sono secondi significati nelle loro discussioni da vecchia coppia. Così ora se ne sono semplicemente andati in vacanza. Erano anni che non lo facevano e, se su una cosa la signora Clotilde ha ragione, è che se la meritavano proprio una bella pausa. Per cui non stupitevi se leggendo, in questi giorni, trovate qualche frase senza punti e senza virgole, ma anche senza punto e virgola beninteso. È perché loro sono in crociera. Nei mari del sud.

Bè, sì, ci sono i figli che si occupano di tutto il lavoro, il giovane Punto dal ciuffo spavaldo e la giovanissima Virgola dagli occhi color pervinca. Sono loro che hanno prenotato la crociera agli anziani genitori e hanno promesso di occuparsi di tutto in loro assenza, ma sono ancora un po’ inesperti e, a volte, sbagliano posto e fanno fraintendere qualche frase.

Però è meglio non prendersela, bisogna essere pazienti coi giovani apprendisti… devono pur fare esperienza, no?

Insomma, è stato quando sono andata a casa loro per informarmi delle novità, che la giovane Virgola mi ha mostrato tutta felice un telegramma di sua madre che diceva “QUI TUTTO MERAVIGLIOSO – VORREI CHE VEDESTE IL TRAMONTO – SOLO VOSTRO PADRE BRONTOLA PER IL PESCE – ANCHE IN CROCIERA – A PRESTO – MAMMA”.

Aveva le lacrime agli occhi ad immaginarsi la scena romantica dei suoi genitori mentre guardavano il tramonto. Io ho l’impressione che più che guardare il tramonto stiano a discutere sul pesce e sul mal di mare, ma lei mi ha detto che con il fratello hanno comunque deciso: quando torneranno, si divideranno il lavoro come si deve. Così non ci saranno più fraintendimenti.

Il giovane Punto si occuperà dei punti, come ovvio; la giovanissima Virgola delle virgole e la vecchia coppia dei punti e virgola. E, visto che se ne usano un po’ di meno, avranno un po’ più tempo per passeggiare al parco. E, in ogni caso, se ne staranno insieme anche al lavoro, perché no?

Per evitare che a qualcuno restino nella penna. Ad ognuno il suo lavoro, ha detto Punto sorridendo tutto allegro.

E come contraddirlo?

😀 😀 😀


9 thoughts on “Nei Mari del Sud!

  1. Ciao! Io sono Moko e da un pò di tempo faccio spesso delle visite qui sul tuo blog a leggere ciò che scrivi e ogni volta vado via da qui sempre con un sorriso sorpreso sul volto. Mi piace davvero molto il tuo modo particolare di scrivere e di raccontare una storia, le svolte strane e divertenti che prendono i tuoi discorsi, le frasi che inevitabilmente mi strappano un sorriso. E niente, in sostanza lascio questo commento solamente per dirti complimenti e non vedo l’ora di sapere qualcosa di concreto sulla “Scacchiera 2” XD
    Un saluto, Moko

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  2. Quoto l’amico Moko.
    E’ sempre un piacere passare per questo luogo tranquillo e piacevole, un’ isola felice nel mare tempestoso della rete.

    p.s.: che “assomigli” a Rodari già te l’ho detto…ma te lo ridico lo stesso 😉

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  3. Ahah.. concordo con Valberici: non avevo mai notato questa somiglianza, ma ora che mi ci ha fatto pensare mi sembra calzare a pennello (miki non prendertela, è solo un complimento, ma mi sembra di capire che agli scrittori non piaccia essere paragonati ad altri). Comunque, come al solito, la tua è una storiella interessante ed originale e, per quanto mi riguarda, io con il punto e virgola ho sempre avuto dei problemi: non ho mai capito che senso dargli, né credo lo capirò mai. 🙂

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  4. Prendermela…????
    Scherzi vero, Mimmi!?!?!?
    Scusate l’eccesso di punti (esclamativi, interrogativi ecc ecc) ma non posso che essere arci-super-mega lusingata da un simile paragone. In effetti l’unica cosa che mi viene da pensare è… non sarà un po’ esagerato?
    Va be’, che volete farci! Non ho mai avuto pretese tanto alte! Io faccio solo un po’ di assurdi raccontini ridanciani, se ci riesco. Perchè non sempre mi riesce… ehm… ehm… tendo a essere prolissa, per cui i racconti in genere non reggono. Inizio un racconto e viene (minimo) 200 pagine. Mica tanto da racconto, che dite?

    PS (per Valberici): …isola felice…? Nei mari del sud, immagino! 😆

    PS (per Mimmi): Ah, il triste destino delle “cose a metà“! 😀 Io ho sempre pensato che il punto e virgola fosse a metà tra il punto (grande pausa per riprendere fiato e possibile cambio di argomento) e la virgola (minuscola pausa per riprendere fiato), ma che dire… è una vecchia coppia! Come dicevo, appunto, non la si usa spesso. Eccetto per gli sms. ; -) E per gli sciocchi raccontini estemporanei…

    PS (generico): Ehm… avevo preso Moko per una fanciulla… ma in effetti non ci sono identificativi nel suo post!

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