Oltre la Frontiera in edizione ‘Junior Bestseller’

Oltre la Frontiera Bestseller

Annuncio di servizio… per chi tra voi non avesse già letto le Cronache della Valle Nascosta, la serie con il seguito delle avventure di Cornelia&C., esce il 12 marzo l’edizione economica del primo volume: Oltre la Frontiera.

Qui, se avete voglia di assaggiare, conoscerete Lucio Albestro e vedrete la Valle Nascosta dall’interno… 😉


47 thoughts on “Oltre la Frontiera in edizione ‘Junior Bestseller’

  1. Ciao Miki, è la prima volta che scrivo ma ti seguo da anni! 😉 Ti vorrei fare delle domande (mi scuso in anticipo della quantità industriale) :
    Qual è l’ età di Ander? Di che città è Milla? Cosa sono le velature magiche? Cosa significa nella Scacchiera “sapevo che era morto “e “in epoche diverse”? Cosa sono i Falde Verdi? Cosa sono le Arvicole? Che dimensioni hanno?
    Scusami, so che sono tante!
    Ciao e buon lavoro!!!
    PS splendida notizia!!!

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  2. Ehilà! È un piacere conoscerti… anche se attraverso delle domande! 😉
    Dunque… Provo a risponderti, almeno su quelle che posso!
    1) Ander è leggermente più grande di Cornelia, ma nessuno dei ragazzi (e nemmeno lui) sa la sua età precisa. Siccome era un giovanissimo falco quando è rimasto da solo al di qua della Frontiera, io ho sempre considerato che avesse un anno o forse due più di Cornelia.
    2) La città da cui viene Milla non l’ho detta di proposito, anche perché così ciascuno di voi poteva pensare quella che preferiva. Ho sempre pensato che vivesse in una città vicina a una molto grande e artisticamente e storicamente famosa… ma non ho voluto influenzarvi nel libro e non voglio farlo nemmeno ora!!!
    3) Per le ‘velature magiche’, vado a memoria, ma Cornelia impara a ricorrervi con Sagitta (anche se non ricordo se oltre a barriere allora le si chiamavano anche velature). Le trova, comunque, come barriere protettive poste alle Case Interdette nei Sette Cardini… il termine velatura, che richiama la parola ‘velo’ indica qualcosa di più leggero e impalpabile, ma soprattutto sono qualcosa di più ingannevole perché possono anche ‘mascherare’ o ‘nascondere’ ingressi, finestre e così via. Andando a ritroso, puoi pensare che ne aveva già incontrata una anche quando non sapeva come si chiamasse o cosa fosse, nel primo libro, ovvero quella a protezione del cortiletto su cui dava la Porta per la Valle Nascosta…
    4) Per le tue due domande sulla Scacchiera (‘sapevo che era morto’ e ‘in epoche diverse’), vorrei ricordare esattamente ogni parola e ogni disposizione e numero di pagina, ma non ci riesco proprio, sigh… se non mi dici dove sono queste frasi o il loro contesto non riesco a risponderti 😛
    5) I Falde Verdi credo siano nominati proprio in Oltre la Frontiera… sono un tipo di folletti della Valle che indossano un cappello dalla falda (ovvero la tesa) verde! Ma sono solo nominati e non intervengono in alcun modo nella storia…
    6) Le arvicole esistono davvero e sono una specie di roditori simili a topolini con la coda corta e, se non erro, un po’ pelosa, che in genere saccheggiano i campi coltivati… nel caso della Valle Nascosta, le Arvicole sono più o meno la stessa cosa, almeno ‘esteticamente’. Quelle che ci interessano sono di pochissimo più grandi di un topolino di campagna e hanno il mantello grigio o bianco! 😀
    Spero di aver risposto a tutti i tuoi dubbi (o quasi); a presto!!!

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  3. Hai ragione, scusami!! “Sapevo che era morto” è a pagina 565 del terzo della Scacchiera, mentre da “in epoche diverse” non ho trovato la pagina, ma si riferisce a quando Rustico parla di quello che gli ha detto il nonno di Ryan riguardo alle coordinate e a quel discorso.
    Scusa ancora!!!

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  4. Ebbene. È piuttosto semplice anche se per spiegartelo ci metterò un po’ di parole… alla fine del libro (SPOILER per chi non l’avesse ancora letto) Ryan spera che suo padre, insieme a tutti quelli che sono saliti sulle navi e hanno tentato la fuga dalla Scacchiera mentre ‘si autodistruggeva’, si sia salvato. Tuttavia, siccome la Scacchiera era in mezzo a una sorta di ‘gorgo temporale’ (lo spiega Tere a Ryan, quando lui arriva a Pekaran mi pare) mentre se ne allontanavano, le navi hanno anche attraversato il tempo oltre che le tempeste ecc ecc. Quindi ciascuna di esse può essere sbucata in un ‘epoca diversa… quella di Rustico e Jana e i kraken finisce in un’epoca da ‘velieri’, ad esempio… Ora, essendo a conoscenza dell’importanza del fattore ‘Tempo’, Ryan sa che se anche suo padre si è salvato come spera, è capitato in un’epoca passata e non nel suo presente. Quindi nell’anno in cui si svolge l’ultimo capitolo di sicuro suo padre è morto (o non riuscendo a fuggire dalla Scacchiera o fuggendo e finendo nel passato). Siccome negli ultimi flash sulla Scacchiera Ryan ha visto la nave con suo padre e gli altri a bordo… come lui stesso dice, spera che sia sopravvissuto e anche vissuto a lungo e magari felice (nel passato)!
    L’altro punto non riesco a trovarlo e francamente… siccome non lo trovi nemmeno tu, forse la combinazione di parole è un po’ diversa… se o quando lo trovi fammi un fischio! 😀

    Quanto alla ‘collaborazione editoriale’ è semplicemente lavorare a un libro insieme ad altre persone… non è come lavorare con un altro autore però! 😉

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  5. Mi spiego meglio, allora: te hai avuto una collaborazione editoriale con Elisabetta Dami (alias Geronimo Stilton). In quel caso, te che ruolo hai avuto nella storia delle Cronache Della Fantasia?

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  6. ciao miki:) sono ancora io, Alessandra.
    Io ‘scrivo’ nel senso che pubblico delle storie su un sito di scrittura/lettura, ma non credo possa essere paragonato al tuo modo di scrittura.
    Volevo farti una domanda, non so se è stupida, ma voglio provare a dirtela.
    Quando scrivo un capitolo del mia Fan Fiction (storia/ff), cerco di scriverlo al meglio, ma non lo scrivo per gli altri, soprattutto lo scrivo per me, perchè è un mio modo di sfogarmi, per te è la stessa cosa?
    Adesso, mettiamo, sto facendo un’ ipotesi, non so se si faccia così veramente, ma come ho già detto è un’ipotesi. Allora tu scrivi un pezzo di un tuo prossimo libro, fai vedere al tuo editore se come inizio può andare se la trama va bene o cose così. Mettiamo che al tuo editore non vada bene, tu cosa fai?Il tuo lavoro che avevi fatto fino adesso, lo continui per una tua soddisfazione personale oppure lo lasci nella cartella più remota del tuo computer oppure lo butti?
    E poi ultima domanda, è mai successa una cosa del genere??:)
    scusa se ti stresso, ma è una mia curiosità:):)
    xxx

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  7. @Laura: Bè, è stata una bella cosa ma topescamente parlando… che dirti a parte TOP secret…? 😀

    @Dark: Ciao Alessandra… le tue domande mi fanno sorridere, ma non perché siano stupide, tutt’altro! Prima di tutto sappi che tu devi avere il tuo modo di scrittura, non cercare di assomigliare o paragonarti ad altri… prendi chi ammiri come ‘esempio’ e ‘modello’ ma devi lasciar affiorare il tuo modo di scrivere, altrimenti si creano solo piccoli cloni più o meno ben fatti di altri libri già esistenti… e le citazioni e gli omaggi non sono scopiazzature! 😉
    Per le tue domande: io scrivo perché è una sfida che mi intriga. Punto. Lo farei (e lo faccio) anche se/quando nessuno si dimostra interessato al mio lavoro. È una cosa che accade abitualmente, infatti ho tanto materiale che finora non ha interessato nessuno e te lo dico senza alcuna vergogna. Non mi sento per questo meno affezionata a quei lavori né mi sento ‘umiliata’ dal rifiuto. Insomma, è nel loro mestiere scegliere tra le tantissime cose che hanno a disposizione ed è il mio mestiere proporre… cosa che ha in sé insito anche il rifiuto.
    Per la scrittura: non funziona esattamente come dici tu. Mi spiego… ci sono dei casi in cui gli autori parlano del lavoro ancora da scrivere con l’editore e lo aggiustano via via secondo i desideri o i consigli di quest’ultimo(ma quando questo elemento è molto forte direi che si scrive su commissione e non su un ‘testo dell’autore’), poi ci sono casi in cui si parla del progetto ma poi l’autore è lasciato più o meno libero entro certi limiti. Poi ci sono casi in cui l’autore presenta il libro già completato e aspetta il parere e le correzioni che gli vengono proposte. In ogni caso sulle correzioni o sui consigli bisogna trovarsi d’accordo… parlare apertamente di quello che si vuole dal lavoro aiuta a far sì che l’editore sia soddisfatto del risultato ma anche l’autore. Non sempre accade! Nel caso in cui non ci si trovi d’accordo, ad esempio o il libro non piaccia, personalmente continuo a lavorarci (se non è finito) o a correggerlo e migliorarlo (se lo era già…). Non potrei mai buttare una storia perché mi affeziono ai personaggi, all’ambientazione ecc come fossero figli!!! Figurati!!! Però va nel mio tempo ‘libero’, il che rallenta le cose non di poco… pensa tu! :mrgreen: Spero di aver risposto alle tue curiosità e buon lavoro!

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    1. Oh, ok, ho capito come funziona :):)
      anche io mi affeziono ai personaggi delle mie storie, perchè rispecchiano anche la mia personalità.
      Un’altra domanda (scusa tanto!:D ), ora non ricordo quale libro scritto in terza persona e in uno in prima, mi sembra che la storia di Cornelia sia in terza e la scacchiera nera in prima…va be comunque, anche queste scelte, in quale persona scrivere, le fai tu??:)

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      1. In realtà io mi affeziono ai personaggi ma non rispecchiano molto la mia personalità… cioè non li scrivo a mio modello. Passa sempre qualcosa dell’autore, quando si scrive, ma direi che non è quello che parrebbe a una prima occhiata!
        Quanto alla domanda, la Scacchiera è in prima persona (maschile!) e Cornelia in terza e… CERTO che decido io come raccontare! Lo decido in base alla storia e ai personaggi… il più delle volte anzi è la STORIA che comanda!!! Il modo in cui si racconta è più della metà del risultato e del lavoro, te ne sarai accorta! 😀

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  8. Se non me lo vuoi dire perché credi che non lo abbia letto ti sbagli perché li conosco a memoria (se non ci credi fammi dei test).
    E, ultima domanda perché top secret???
    Potresti fare degli spoiler?

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  9. Domande che mi sono venute mentre rileggevo i libri di Cornelia&co.: perchè nella prima trilogia Corrado è cugino e in seconda zio? Perchè ne I 7 cardini Cornelia riesce a parlare con piante ecc. e nella seconda trilogia no? Mi potresti spiegare meglio il discorso di Corrado del terzo della prima trilogia dove dice che la Valle e la città vecchia non sono poi così vicine?
    Scusa per la quantità!!!! :’)
    Ciaoooooooo!!!!!!!!!

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  10. Bè, non è un problema di voler dire… la lavorazione di ogni libro è una cosa a sé e ogni collaborazione ancora di più; come dice la parola stessa collaborare vuol dire ‘lavorare con’ qualcuno. Quindi c’è già tutto nella parola e non saprei proprio che altro dirti… 😉 Il top secret era una battuta, visto che parlavamo di topi, no? :mrgreen:

    Vengo alle domande su Cornelia:
    1) la faccenda del cugino e dello zio è stata un refuso che non è stato corretto e di questo siamo tutti quanti spiacenti, ma Corrado continua a rimanere un cugino della mamma di Cornelia, ergo un cugino anche di lei (di secondo grado, se non erro, anche se non sono molto hobbit per quel che riguarda le parentele).
    2) In realtà Cornelia parlava con le piante nei primi due libri della prima trilogia (quando la sua magia era più tradizionale). Nel terzo, è già rovescia anche se non lo capisce fino alla fine e anche se ‘avverte’ e ‘sente’ le piante (sono vive e lei è viva) non riesce a parlarci più come prima (sente le ondate di panico o simili), inoltre le piante stesse l’avvertono come una minaccia quindi si ritraggono… mi pareva di averlo detto a un certo punto nel libro… se vai a rileggerlo forse lo ritrovi.
    3) La Valle e la Città Vecchia sono unite da un ponte (che si ‘vede’ anche nella storia) che unisce due luoghi più distanti dell’apparenza… come dire, a prima vista i due posti sono molto più vicini di quel che sono in realtà; perché sono lontani alcuni chilometri (non migliaia, eh…), infatti la Valle è incuneata tra le montagne e la città vecchia no… le si vedono solo in lontananza. La Macchia è il punto in cui il confine con la Valle è più prossimo alla città, ma anche quella è un confine ‘magico’ in cui ci sono le correnti… che tagliano tutto come un reticolato, alterando come viene percepito lo spazio. Giusto per dirtelo, anche se credo che lo avrai immaginato da sola, quello che unisce la Valle alla Città Vecchia è un ponte incantato, infatti è fatto di pietre che baluginano di magia, quindi può effettivamente unire i due versanti di un precipizio che in realtà sono molto più distanti di quanto sembra!!! 😉

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  11. Bè, immagino tu mi chieda della nonna perché si parla del nonno e mai di lei… il nonno di Cornelia comunque è vedovo. Giusto per la tua curiosità…
    Il Theoria Naturalis per rovesci invece non esiste, altrimenti dove sarebbe il problema di Cornelia? Nessuno ha mai ‘scritto’ della Rovescia, né ci sono mai stati maestri e apprendisti… vedrai cosa si dice anche nell’ultimo libro! 😉

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  12. Scusa, ma a volte (praticamente sempre) sono a scoppio ritardato: quindi Petra e il Licodonte riescono a passare nella Frontiera grazie alle Correnti Magiche? I nonni e i genitori di Freccia che fine hanno fatto? Esistono gli Sparvieri femmina? Scusa e buon lavoro!!!!

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  13. Certo! Il Licodonte passa nell’acqua del ruscello/fiumiciattolo che esce dalla Valle e fin dall’inizio ‘congiunge’ il mondo esterno dalla Valle, quindi a lui le correnti fanno un baffo perché l’acqua riflette ecc ecc. Petra si perde nella Frontiera anche la prima volta e pensavo si capisse che l’aveva attraversata… inoltre quando ci ripassa nel penultimo libro per la sua Cerca lo dice proprio che attraversa la Frontiera!
    Per quel che riguarda Freccia, dall’inizio della storia ha solo la nonna. Gli è rimasta solo lei, il che significa che i genitori sono morti (non ricordo se è rimasto nel testo il riferimento, comunque erano morti in un incidente stradale quando era un po’ più piccolo). Il nonno è morto per cause naturali… che non era necessario indagare.
    E infine: certo che esistono gli sparvieri femmina, come dici tu, che domande! Altrimenti come farebbero a nascere i nuovi sparvieri??? e come avrebbe fatto a nascere Ander??? Non certo per gemmazione… 😀 Guarda in uno degli ultimi capitoli dell’ultimo libro… ne intravederai almeno una, anche se non fa parte della storia; insomma non è un personaggio che conosceremo!
    A presto! 😉

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  14. Dunque… a tutti e due(Piero e Laura)… non preoccupatevi, non c’è uno spoiler di nessun genere perché, come dicevo nella risposta precedente, non è un personaggio che conosceremo. Ovvero non farà parte della storia, non avrà alcuna importanza, non si conoscerà nemmeno il nome e si intravederà soltanto. La nominavo solo a riprova del fatto che gli sparvieri si generano come ogni altra creatura vivente. In ogni caso non vedo perché dovrei parlarvene adesso :mrgreen: ; lo vedrete tra pochi giorni!!! Sempre che vi vada di leggervi il papiro in uscita! Haha!
    PS (per Laura): Scusarti per cosa…? Quanto al resto… non ho capito che vuoi sapere. ‘Codice‘ di che…? 😉

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  15. Pardon, Miki! Ultime domande su Cornelia & Co.: il padre di Ander è morto tagliato in due dalle Correnti Magiche, ma la madre?
    Perché non carichi le mappe della città vecchia e della Valle?
    Grazie e buon lavoro!!!
    P.S. per Piero: il libro ha circa 408 pagine.
    Per Miki: cosa significa nelle schede libro di Wuz.it “ill.” e “ril.”?
    Illustrato e “in rilievo”???

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  16. Dunque Laura… a essere sinceri il libro non ha 408 pagine, sempre che tu parli del Fuoco del Drago ovviamente(mentre Oltre la Frontiera – ed. ec. – ne ha 400). Se hai trovato la cifra in giro online non è esatta. Probabilmente è una stima fatta quando ancora non c’era l’impaginato. In ogni caso sarà più o meno lungo quanto il precedente.
    Per la donna sparviero parlo però dell’ultimo libro, quello che ancora non è uscito, e quindi non lo troverai in quelli che hai a disposizione già adesso!!! Aspetta il 26 e poi potrai leggerlo…
    Per tutti i personaggi, il tratteggio della famiglia è stato semplificato per ovvie ragioni. In origine avevo pensato che la mamma di Ander non ci fosse più e lui conoscesse solo suo padre… e la sua famiglia/clan. Solo che avendo perduto tutti in giovanissima età non ricorda nemmeno più esattamente cosa ha perso. Anche del fratello non parlava mai, no? Anche perché è uno molto riservato… per le mappe ho in dettaglio solo quella della città vecchia ed è sepolta non so più dove tra migliaia di carte. Quando e se la ritroverò (???) magari la inserisco.
    Per le abbreviazioni, a occhio e croce direi che significano ‘illustrato’ (perchè all’interno ci sono le decorazioni di capolettera e ai numeri di pagina ecc ecc) e ‘rilegato’, il che credo sia da riferire solo all’edizione con la copertina rigida.

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  17. È uscita la copertina de Il Fuoco del Drago!!
    Su LaFeltrinelli.it!!!!!
    È stupenda!!!
    Sicuramente SOLO il preludio di ció che è all’interno 🙂

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  18. Ho visto la copertina! È bellissima! Dai pezzi di terreno che si sfaldano mi viene da pensare che ci sarà un apocalisse! 😄 non vedo l’ora che sia martedì!

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  19. @Laura: Mi pareva si dicesse anche nel libro che era in forma di sparviero… aveva portato il figlio a fare un volo di prova sul mondo degli uomini quando ancora la porta era sempre aperta… e rimase preso nel mezzo quando tornavano indietro e la porta si chiuse di scatto. Fu tagliato a metà, insomma. Ahi! Ad Ander rimase un artiglio… ehm!

    @Laura&Piero: Bè, io l’ho trovata altrove, comunque i complimenti vanno tutti all’illustratrice! 😀

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  20. Miki ció che hai detto sul padre di Ander non è la stessa cosa che è scritta sul libro: ne il libro prigioniero si dice che lui era a guardia della Porta, non che mentre l’attraversava in volo le Correnti lo avevano ucciso.

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  21. Laura, forse ti contraddico, ma per prima cosa il punto a cui ti riferisci tu se non sbaglio è ne ‘La Pietra Nera’, quando Corrado parla a Cornelia di molte cose… ora, lì lui dice soltanto che, secondo la propria ricostruzione degli eventi, alcuni clan di sparvieri (e anche il padre di Ander) collaboravano col Negromante. Ma considera che il padre di Ander non avrebbe mai portato il figlio sul fronte o sulla frontiera (per essere più esatti) se avesse pensato che era così pericolosa perché era ancora piccolo. Ora, la porta non si chiudeva da secoli e non c’era ragione di pensare che si sarebbe chiusa in quel modo improvvisamente. Siccome gli sparvieri lavorano sempre in gruppo, lui non sarà stato sempre di guardia, no? In ogni caso, se tu guardi a pagina 269 vedrai Ander che parla di suo padre e di come è rimasto preso nel mezzo alla porta quindi non c’è contrasto con quel che ti dicevo nel precedente messaggio… 😉
    Ora, Ander pensa giustamente che l’assassino di suo padre sia il Negromante perché è convinto che sia a causa sua che la porta si è chiusa e lui è rimasto preso nel mezzo dalle correnti, in ogni caso come ti dicevo suo padre non l’avrebbe mai portato di guardia con sé, ancora piccolo in mezzo ai guai. Quello infatti era un giro di prova, per misurare le sue capacità di volo e mostrargli il mondo degli uomini. Se mi permetti, non c’è alcuna contraddizione, quindi! :mrgreen: Scusa tu se anch’io sono così pignola… sai com’è! A volte alcune cose vengono tolte durante la correzione, ma questo non era il caso!!!

    Per la copertina… sì è un’arvicola. E questo ti dovrebbe far immaginare chi sia quella che chiami ‘donna’! 😀

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  22. Direi che non ci sono molti dubbi visto che si tratta di qualcuno che ha a che fare con le arvicole… ma ormai manca poco e lo vedrai all’inizio del libro, quindi… 😉 buona lettura!

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  23. Ciao a tutti, ciao Miki. E’ un po’ di tempo che non passo nel blog, ed effettivamente un po’ mi era mancato.. allora ti aggiorno un attimo..:D
    Sto per finire ‘Il Maestro degli inganni’ che avevo messo da parte per finirne uno impegnativo, ma non perchè non mi piacesse.. dato che lo trovo strepitoso.. ad ogni modo ho commentato sotto questo articolo perchè ho intenzione di leggere anche Cornelia, forse solo la seconda trilogia. Insomma nonostante io abbia 17 anni, non ho problemi a leggere libri anche per fasce più basse, tra l’altro ho apprezzato ‘la ragazza drago’ di Licia Troisi, non so se la conosci ..
    Trovo che tu sia una ragazza molto creativa, e ho visto che la bellissima creatività che possiedi rientra anche in quest’altra storia.. chissà magari è il tuo lavoro.. 🙂 Ovviamente poi ti dirò tutte le mie impressioni, e chissà che nel frattempo tu non ci possa aggiornare sul futuro, ci spero sempre 🙂
    Bè, intanto buonissimo lavoro,
    A Presto! 😀

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  24. Ciao Mattyss, grazie per il ‘ragazza’… ehm… mi fa piacere che tu legga tutto senza limitazioni (lo faccio anch’io o mi sarei persa delle grandi cose!) e rimango in attesa trepidante del tuo parere sul Maestro… quanto a Cornelia forse ti stupirò, ma la prima a essere stupita sono io: molti lettori ‘grandicelli’ l’hanno cercato e letto dopo aver scoperto la Scacchiera e mi hanno detto buone cose! L’unica cosa che posso dirti è che siccome è una serie con gli stessi personaggi, forse ti perdi un po’ a prenderla da metà d’altra parte sebbene abbia cambiato veste grafica ecc ecc la serie è collegata molto strettamente; a livello indicativo tieni conto che non ha comunque un linguaggio troppo ‘piccolo’ nemmeno la prima trilogia, sempre considerando che si tratta comunque di ragazzi più giovani… per il resto la creatività che metto nel lavoro è quella che ho in generale e a volte piace e a volte no! 😉
    Spero anch’io di potervi aggiornare presto sul mio futuro in libreria (stavo appunto aspettando di avere notizie ‘certe’), nel frattempo continuo a lavorare,
    buone letture e a presto! 😀

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